Cosmologia e fisica, memoria ed emozioni - ricerche sulla storia delle scienze
Paolo Rossi Monti ha destinato la seconda metà del Premio Balzan a ricerche che coinvolgono sette giovani studiosi che, dopo una brillante tesi di laurea, hanno dimostrato di saper lavorare bene e con continuità grazie a borse di studio concesse da istituzioni accademiche italiane. Paolo Rossi Monti, che seguirà personalmente le ricerche, ha preso contatto con ciascuno dei giovani e con i loro insegnanti, convincendosi che, offrendo loro la possibilità di prolungare i tempi della ricerca, avranno modo di offrire alla cultura italiana e internazionale contributi significativi.
Il Professor Paolo Rossi Monti verrà affiancato dal Professor Michele Ciliberto, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e professore ordinario di storia della filosofia moderna e contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, per seguire le ricerche in ambito di cosmologia e fisica, mentre il Professor Bernardino Fantini, direttore dell’Institut d’Histoire de la Médecine et de la Santé dell’Università di Ginevra, contribuirà a seguire quelle in tema di memoria e emozioni. E’ previsto che il progetto di ricerca Balzan si concluda nel 2011 con un convegno da tenersi presso l’Accademia dei Lincei, che sarà anche il luogo di una verifica e di un giudizio portato da studiosi “estranei” su tutto il lavoro svolto. L’amministrazione del fondo verrà affidata all’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, che ha sede in Firenze.
Sulla cosmologia e fisica nei secoli XVI e XVII verranno approfondite le seguenti ricerche con temi predefiniti: Olivia Catanorchi (Cosmologia e medicina nel pieno e tardo Rinascimento) studia l’intreccio fra astronomia, cosmologia e medicina e si sofferma in particolare sull’opera di Cornelio Gemma, che non fu ignota a Campanella e a Keplero. La ricerca di Francesca Dell’Omodarme (Aspetti della fisica aristotelica nelle lezioni padovane di Pietro Pomponazzi) intende studiare i commenti e le osservazioni di Pomponazzi ai luoghi di argomento fisico e cosmologico delle opere aristoteliche. Marco Matteoli (Sulla fondazione matematica dell’atomismo naturale di Giordano Bruno) intende tradurre per la prima volta in italiano, introducente ampiamente e commentando analiticamente gli Articuli centum et sexaginta adversus mathematicos et philosophos, partendo dal suo approfondito studio degli scritti bruniani dedicati alla matematica e alla geometria. Chiara Petrolini (Scienza, filosofia e politica nella Venezia di Paolo Sarpi) progetta di studiare l’intenso scambio intellettuale anglo-veneziano degli inizi del Seicento e, in particolare, la fisionomia del cosiddetto gruppo sarpiano. Si intreccia a questo tema una ricerca sul retroterra culturale del De la Pirotechnia di Vannuccio Biringuccio. La ricerca di Natacha Fabbri (La Luna tra fabula, istoria ed utopia) intende individuare le principali fonti della definizione (che precede Galileo) della Luna come altra Terra (Proclo, Macrobio, Simplicio, Plutarco) e delineare le modalità con le quali è declinata da Bruno, Patrizi, Keplero, Wilkins.
Sulla memoria e le emozioni verranno approfondite le seguenti ricerche con temi predefiniti: Matteo Borri (Arti della memoria nell’era delle neuroscienze) prosegue l’indagine sugli sviluppi storici delle ricerche sperimentali e degli apporti teorici al tema della memoria nell’orizzonte neurobiologico, nonché sulle tecniche per il potenziamento mnemonico, e per il mantenimento delle funzioni mnemoniche, in presenza di patologie, evidenziando le connessioni tra queste tecniche e le artes reminiscendi che hanno avuto grande fortuna in Europa fra il Quattrocento e il Settecento. Infine, Yamina Oudai Celso ha presentato un progetto molto articolato dal titolo Psichiatria, antropologia da Descartes all’Illuminismo francese: eredità testuali e influssi teorici sull’opera di Freud e in particolare sulla teoria freudiana delle emozioni.
Aprile 2010
>> Pubblicata la storia dell'Alzheimer nel progetto di ricerca Rossi Monti