Maurizio Calvesi
Italia
Premio Balzan 2008 per le arti figurative dal 1700
Per lo straordinario lavoro svolto nel campo della storia dell’arte visiva moderna e contemporanea, che ha contribuito sia a una migliore comprensione della natura e dello sviluppo del modernismo sia allo studio dell’origine delle nuove tendenze dell’arte contemporanea.

Maurizio Calvesi, uno dei più autorevoli storici dell’arte moderna in Italia, è nato a Roma nel 1927 e si è laureato in Lettere e filosofia nel 1949, presso l’Università di Roma “La Sapienza”. 

Studioso dall’ampio indirizzo storico, con particolare interesse per il ventesimo secolo, ha iniziato con l’arte della prima Europa moderna ma è rapidamente passato all’arte del diciannovesimo secolo e a quella contemporanea. Come storico, è famoso per gli studi su Il sogno di Polifilo di Francesco Colonna, a cui sono dedicati i suoi libri del 1980 e del 1996.

Nel corso della sua brillante carriera è stato curatore di musei e docente di storia e critica d’arte. Dopo avere ricoperto la posizione di sovrintendente delle Gallerie di Bologna e dell’Emilia occidentale, nonché quella di direttore della Pinacoteca di Ferrara, è passato a Roma, alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea.

È stato professore universitario in diverse città italiane e quindi titolare della cattedra di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Roma “La Sapienza”, fino al 2002, dove ha diretto per molti anni il Museo-laboratorio per l’arte contemporanea. Vicepresidente e poi presidente del Comitato per i beni artistici e storici nell’ambito del Consiglio nazionale per i beni culturali, è rinomato critico d’arte, nonché direttore di riviste accademiche.

Il lavoro di maggior rilievo di Maurizio Calvesi è rappresentato dagli studi sulla storia dell’arte del ventesimo secolo. Nel 1985 ha pubblicato Storia dell’arte contemporanea, di cui è coautore, testo in cui si analizzano le tendenze dell’arte europea e italiana dal 1960 fino agli anni Ottanta. Particolarmente significativa è stata l’edizione di capitoli fondamentali dell’importantissimo Novecento. Arte e Storia in Italia (2000), un catalogo che non solo documenta le opere ma pone le basi per la ricerca sulla formazione della tarda arte moderna e dell’arte contemporanea in Italia.

Le due avanguardie. Dal Futurismo alla Pop Art (1966), ripubblicato più volte fino al 2001, è considerata la più importante antologia di teoria dell’arte per i movimenti futuristi, dalle origini fino al cosiddetto secondo futurismo dell’arte contemporanea. Maurizio Calvesi ha anche contribuito ampiamente allo studio dell’arte metafisica, del dadaismo e del surrealismo. Il suo saggio Storia della seduzione (1999), inteso a rilevare le origini dell’arte contemporanea fin dall’età dell’Illuminismo, ha dato luogo alla mostra Da Boucher a Warhol.

Maurizio Calvesi, studioso fecondo e figura fondamentale nello sviluppo dell’arte contemporanea, può essere definito il decano degli studi nel campo dell’arte moderna e dell’arte contemporanea nell’Italia attuale.
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