Wolfgang H. Berger
Germania/USA
Premio Balzan 1993 per la paleontologia, con particolare riferimento all’oceanografia
Per le sue ricerche di avanguardia nel campo della paleoceanografia sviluppate utilizzando metodi micropaleontologici per decifrare la storia geologica dei nostri oceani e le sue implicazioni climatiche.

Wolfgang Berger è uno dei pionieri in un nuovo campo delle scienze, nella paleoceanografia, sviluppata usando microfossili non solo come strumenti stratigrafici ma anche come portatori di informazioni ambientali.

Molti dei suoi sforzi sono stati dedicati alla comprensione dei fattori oceanografici che controllano la produzione organica in relazione alle stagioni ed al luogo, come anche i flussi sul fondo dell’oceano e la conservazione e lo scioglimento degli organismi planctonici a base calcarea, specialmente i Foraminiferi e i Coccolitoforidi. Egli ha usato il loro stato di conservazione come indicatore della reattività delle acque profonde. I processi di scioglimento sono di particolare importanza per la stima dello strato globale di biossido di carbonio, perché attualmente metà del fondo marino profondo è coperto di materiali calcarei.

Wolfgang Berger ha iniziato i suoi studi oceanografici esaminando i processi negli oceani recenti, ed in collaborazione con altri scienziati e con i propri studenti ha applicato tutti i metodi moderni, dall’applicazione di concentrazione di raccolta di sedimentazioni nella colonna d’acqua dell’oceano, alla misura dei rapporti di isotopi di carbonio e ossigeno, ivi compresi i materiali prelevati dai coralli, dai molluschi e dai pesci.

Quale partecipante attivo al progetto di Perforazioni del Fondo Marino, egli ha successivamente trasferito questi risultati a periodi anteriori della storia della Terra, particolarmente il Terziario ed il Pleistocene con la transizione ai tempi moderni.

Con molti approcci originali come la ricostruzione delle paleoprofondità degli oceani - mediante il “backtracking” - o puntando sugli effetti delle correnti sulla sedimentazione biogena nei bacini del fondo del mare geologicamente in mutazione, è stato in grado di sviluppare uno scenario impressionante dell’evoluzione degli oceani moderni e delle sue implicazioni sui climi oceanici ed atmosferici. Il Berger ha dimostrato che i mutamenti climatici si sono spesso verificati repentinamente: un messaggio importante per farci effettivamente riflettere sul “Mutamento Globale”.

Le ricerche ricche ed immaginative del Berger sono caratterizzate dalla sua capacità di abbracciare ed integrare tutti i rami della scienza oceanografica: quello fisico, chimico, biologico e geologico/geofisico. Nelle sue indagini egli copre periodi di tempo che vanno dagli strati annuali ai milioni di anni, combina gli aspetti globali con situazioni speciali, quali ad esempio le caratteristiche della copertura di carbonati dell’Ontong-Giava-Plateau nel Pacifico sud occidentale con le relative implicazioni ambientali. Idee generali ed originali combinate con dettagliati studi micropaleontologici sui nuclei di sedimenti, a bordo della nave e in laboratorio, hanno reso il suo lavoro esemplare.

Con la sua ampia visione dell’intero oceano e della sua evoluzione storica, Wolfgang Berger stimola sostanzialmente e continuamente gli approcci e le idee correnti nel campo della paleoceanografia.

(1993)
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