Shinya Yamanaka

Giappone

Premio Balzan 2010
per la biologia e le potenziali applicazioni delle cellule staminali

Cerimonia di Consegna dei Premi Balzan 2010
Roma, Palazzo del Quirinale, 19 novembre 2010


Signor Presidente della Repubblica,
Presidenti della Fondazione Balzan,
Signore e Signori,

è un grandissimo onore ricevere il Premio Balzan 2010. Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine sia alla Fondazione Balzan, sia al Comitato Generale Premi.

Molti anni fa, pubblicai un saggio su una rivista giapponese. In quell’occasione scrissi: “La scienza è un processo che ci permette di rimuovere i numerosi veli che, sovrapposti, occultano la verità. Quando gli scienziati riescono a togliere uno di questi veli, spesso se ne trovano di fronte un altro. A volte, tuttavia, uno scienziato ha la fortuna di riuscire a togliere un certo velo particolare, e allora può capitare che scopra improvvisamente la verità. Questo scienziato fortunato pubblica quindi uno studio su una rivista di prestigio e viene universalmente acclamato. Dobbiamo però ricordare sempre che ogni velo tolto ha uguale importanza e pertanto non è giusto lodare solo gli scienziati fortunati”.

Nell’accettare con umiltà il Premio Balzan vorrei sottolineare che quel punto del mio saggio di allora è tuttora valido. La generazione di cellule iPS si basa sulle scoperte di numerosi scienziati della riprogrammazione nucleare nonché sul lavoro di innumerevoli ricercatori di molti altri campi correlati. Dal nostro primo rapporto sulle cellule iPS, molti scienziati hanno lavorato incessantemente per permettere a questa tecnologia di fare nuovi passi avanti e ora la stanno facendo progredire a incredibile velocità. Accetto pertanto umilmente questo premio a nome dei numerosi scienziati che hanno contribuito allo sviluppo di questa tecnologia e dei miei colleghi, accademici e studenti che, lavorando tutti insieme, hanno fatto sì che potessimo riuscire a ottenere le cellule iPS.

La tecnologia delle cellule iPS è ancora giovanissima. La sua potenzialità di uso e applicazione in campo medico è enorme, ma esistono ancora aspetti difficili che devono essere superati prima che essa possa essere applicata con successo nella scoperta di nuovi farmaci e nella medicina rigenerativa. È difficile dire cosa potrà accadere nei prossimi cinque anni. I miei colleghi e io continueremo a operare al meglio per dare impulso all’applicazione medica e farmaceutica della tecnologia delle cellule iPS.

Desidero infi ne ringraziare di cuore i colleghi, gli amici e la mia famiglia per il continuo sostegno senza il quale non avrei mai potuto avere la fortuna di essere oggi qui con voi.