Susan Trumbore

Germania/USA

Premio Balzan 2020 per dinamica del sistema Terra

Per il suo eccezionale contributo allo studio del ciclo del carbonio e dei suoi effetti sul clima, avvalendosi in modo pionieristico delle misurazioni di radiocarbonio nella ricerca sul sistema Terra.

Susan Trumbore ha ottenuto un Bachelor of Science in geologia all’Università del Delaware nel 1981 e un dottorato di ricerca in geochimica alla Columbia University nel 1989. È stata studente di dottorato sotto la guida di Wallace Broecker, Premio Balzan per la scienza del mutamento climatico nel 2008. Ha tenuto una post-doctoral fellowship al Politecnico Federale di Zurigo e al Lawrence Livermore National Laboratory. È docente alla University of California, Irvine dal 1991.

È attualmente direttrice al Max Planck Institute for Biochemistry a Jena (Germania) e ordinario di Scienze della terra alla University of California, Irvine.

I suoi primi studi che utilizzavano l’impulso del C14 derivante dai test nucleari nell’atmosfera come tracciante transitorio sono stati una svolta in questo campo. Ella non solo ha fornito molti degli approfondimenti iniziali nell’uso di questo tracciante, ma ha anche sviluppato una tecnologia in grado di effettuare queste misurazioni. È universalmente nota come l’autorità principale a livello mondiale nell’applicazione dei dati del radiocarbonio alla scienza dell’ambiente, compresa la ricerca sul cambiamento climatico.

La ricerca di Susan Trumbore è altamente interdisciplinare, associando in modo nuovo ecologia sperimentale, fisiologia delle piante e scienza del suolo con gli sviluppi metodologici della spettrometria di massa con acceleratore (AMS) come strumento chiave per studiare il flusso del carbonio nel sistema Terra.

La sua ricerca ha un respiro globale, spaziando dai sistemi forestali e delle superfici erbose in Germania alla foresta tropicale pluviale e alla savana in America del Sud e Africa fino alle foreste boreali in Canada. Con un importante Advanced Grant assegnatole dallo European Research Council (ERC), ella è attualmente responsabile di un progetto per sintetizzare i fattori che controllano le età e i tempi di transito del carbonio immagazzinato nella materia organica del suolo, in modo tale da verificare e strutturare meglio i modelli globali climatici del carbonio. Si tratta di vera ricerca pionieristica, dato che oggi le previsioni sull’immagazzinamento del carbonio nel suolo rappresentano uno dei grandi elementi di incertezza di questi modelli.

Le nuove scoperte derivate dal suo approccio sono anche estremamente utili per determinare il potenziale dei suoli di essere trattati per immagazzinare più carbonio e mitigare l’innalzamento del tasso di anidride carbonica nell’atmosfera.

I suoi studi sul flusso di carbonio possono fornire inoltre informazioni fondamentali su come gli ecosistemi operano. In questo contesto, Susan Trumbore e i suoi collaboratori hanno utilizzato il radiocarbonio per dimostrare l’età avanzata e i lenti tassi di crescita di alcune specie di alberi tropicali e per determinare l’età delle riserve di carbonio usate dagli alberi per crescere durante i periodi di bassa disponibilità di carbonio. Studi sperimentali che contrassegnano i bassi livelli di radiocarbonio possono ora, come risultato del suo lavoro, essere usati per studiare i tassi di fissazione del carbonio nei batteri dei fondali e negli archeobatteri e per tracciare il flusso di carbonio attraverso le comunità di piante e microbi.

Da quando si è trasferita in Germania nel 2009, le attività di ricerca di Susan Trumbore hanno adottato una sempre più ampia gamma di approcci per studiare i processi biochimici che controllano il modo in cui l’energia e l’acqua, così come il carbonio, sono scambiati tra gli ecosistemi terrestri, l’atmosfera e il clima. Attraverso queste ricerche all’avanguardia, ella contribuisce agli studi in corso su come le grandi coltivazioni di soia nell’Amazzonia favoriscono la deforestazione.

Susan Trumbore è sempre stata una continua fonte di ispirazione per gli studenti e i giovani ricercatori, mentore di numerosi PhD student e postdoc. È una studiosa del sistema Terra pluripremiata, di grande reputazione in quanto Fellow della American Geophysical Union e membro della US National Academy of Sciences, dell’Accademia Cesarea Leopoldina tedesca e vincitrice della Benjamin Franklin Medal nella scienza della Terra e dell’ambiente.